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La presenza femminile negli staff tecnici è ancora poco diffusa, ma a Villorba c’è un’eccezione che sta contribuendo in modo decisivo alla crescita del gruppo: Laura Cimitan, preparatore fisico della nostra formazione impegnata nella Serie A2 veneta. Una figura professionale competente, appassionata e capace di portare nuovo metodo al lavoro quotidiano della squadra.

Classe 1994, Laura arriva al Villorba con un curriculum sportivo di alto livello: un passato nella pesistica olimpica, tre podi ai campionati italiani e un titolo tricolore sfuggito per un solo chilo nel 2022. Un percorso costruito attraverso studio e dedizione, che l’ha vista laurearsi prima in Lingue a Ca’ Foscari e poi in Scienze Motorie al San Raffaele di Roma, continuando poi la carriera di coach e formatrice sia nell’ambito FIPE sia all’interno della Polisportiva Santa Bona.

L’approdo alla palla ovale avviene in questa stagione sportiva, in un club come il Villorba che da tempo ha investito anche nel settore femminile, raccogliendo risultati e tre scudetti. All’interno della struttura gialloblù, Laura ha iniziato a collaborare direttamente con Lelio Miani, uno dei riferimenti nazionali della preparazione atletica, trovando fin da subito un contesto motivante e ricettivo.

«Ho sempre considerato questo sport uno dei più appassionanti» racconta Laura nell’intervista al quotidiano. «In passato avevo già collaborato con il Valsugana a fianco di Jacopo Forza, un’occasione importante di crescita. A Villorba sono stata accolta senza problemi e si è creato da subito un rapporto di confronto sano con i ragazzi».

Il suo lavoro si concentra sulla muscolazione e lo sviluppo delle capacità motorie richieste dal gioco moderno: esplosività, forza specifica, stabilità e progressione dei carichi. Il martedì è dedicato alla seduta in palestra, mentre nei giorni successivi i giocatori seguono tabelle personalizzate, calibrate sulle esigenze individuali e sul percorso atletico settimanale. Le partite della domenica diventano poi la verifica del lavoro svolto.

Essere presente, osservare, dialogare: sono elementi fondamentali del suo metodo. «Certo, la voglia di fare il tifo c’è sempre, ma alla fine prevale la concentrazione sul lavoro fisico e sull’analisi di ciò che possiamo migliorare» spiega. Una presenza costante che aiuta lo staff tecnico e permette alla squadra di crescere con consapevolezza e metodo.

Il quotidiano locale ha voluto raccontare la sua storia, mettendo in luce professionalità, competenza e dedizione.
Un profilo che rappresenta un valore aggiunto per il nostro progetto sportivo e che, settimana dopo settimana, contribuisce in modo concreto alla crescita dei nostri ricci.

 

 

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