Una partita amara per Villorba, che davanti al proprio pubblico non riesce a trasformare il gioco prodotto in punti e viene punita dalla maggiore concretezza di Pesaro, capace di imporsi 3-8 al termine di una sfida combattuta ma povera di reali occasioni.
Il primo tempo è quello che lascia più rimpianti. I Ricci gestiscono a lungo il possesso e stazionano più volte nei 22 avversari, provando a costruire attraverso touche e mischie. La pressione, però, non si traduce in punti: mancano precisione e lucidità nei momenti chiave, e le occasioni sfumano senza muovere il tabellone.
Pesaro, al contrario, sfrutta al meglio le poche opportunità concesse. Una meta e un calcio piazzato bastano agli ospiti per prendere il comando della partita e indirizzarla, nonostante un Villorba generoso e sempre dentro il match.
Nella ripresa il copione cambia poco: tanta volontà, tanto lavoro sporco, ma difficoltà nel trovare continuità offensiva e nel ribaltare l’inerzia. I gialloblù riescono a muovere il punteggio solo con un calcio piazzato, insufficiente però per riaprire realmente l’incontro.
Una sconfitta che pesa per come è maturata, ma che lascia indicazioni chiare: la squadra deve ripartire dalla capacità di trasformare il volume di gioco in punti, mantenendo solidità e concentrazione nei momenti decisivi. Il cammino continua, con la consapevolezza che i margini di crescita passano anche da partite come questa.




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